Varjo VR-1

Se vi siete lamentati della risoluzione del vostro visore, della qualità dell’immagine Varjo VR-1 sembra sia la soluzione a 5995€. Il visore della startup finlandese è disponibile in 34 paesi dal 19 febbraio 2019 e si presenta come il primo headset VR a “Human Eye-Resolution” dedicato all’uso professionale.

Varjo – VR-1 – Courtesy (c) Varjo Technologies

Il visore è di tipo tethered ovvero collegato ad un computer attraverso un cavo in fibra ottica. Il collegamento avviene attraverso un link box.

Gli ingegneri finlandesi hanno adottato una tecnica particolare per aumentare la risoluzione. Seppur il display abbia la stessa risoluzione del Vive Pro e dell’Oculus Quest, ovvero 1440×1600, lo staff ingegneristico di Varjo ha aggiunto al centro un micro display con 3000 pixel per pollice o se preferite 60 pixel per grado. Questa integrazione tra i due sistemi l’hanjno denominata Bionic Display.

Oltre a questo offre un innovativo eye tracker 20/20 per il tracciamento dell’occhio.

Risoluzione HTC Vive Pro (sx) e Varjo VR-1 (dx) –
Courtesy (c) Varjo Technologies

Le caratteristiche del visore sono (dal sito varjo.com):
– Bionic Display (60 pixel per grado/3000 pixel per pollice) con la combinazione di un AMOLED 1440×1600 e un micro-OLED 1920×1080
– Refresh rate 60/90 Hz
– 87° FOV
– peso 605 g (+ cinghietta


Courtesy (c) Varjo Technologies

Per gli sviluppatori sono disponibili l’SDK ed i plugin per Unity e Unreal Engine. https://varjo.com/use-center/developers/

Il costo elevato sicuramente inserisce il Varjo VR-1 in una nicchia di utilizzo professionale/industriale come, d’altronde, è ampliamente specificato nel sito e i partner elencati fanno presupporre un utilizzo prettamente legato al mondo del design industriale ma sicuramente il mondo dei creativi e degli art director terrà d’occhio questo device.

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