Venice VR Experience: Made this way: Redefining Masculinity di Irem Harnak e Elli Raynai

Quando ho visto questa installazione sono rimasto un po’ stupito. Mi chiedevo perché fosse stato realizzato in VR, pensavo che un semplice video tradizionale avrebbe fatto già un ottimo lavoro e questa sensazione continuava a seguirmi. Lentamente però mi resi conto che l’esperienza mi aveva dato qualcosa. Il tema era forte ma mi mancava una chiave di lettura. Trovai questa chiave nel titolo. Il termine redefining ha fatto si che quell’esperienza prendesse struttura non solo nel contenuto ma anche nella forma. All’inizio bisogna scegliere uno dei due personaggi che raccontano la loro vita nel definire la mascolinità, nel definire il genere. Ci si ritrova davanti alla loro figura ripresa con la tecnica del volumetric video replicata più volte in una sorta di stop frame spazializzato, solitamente solo una figura è in movimento ma ogni tanto una delle altre si anima come per sottolineare quello che la figura attiva dice. Si può girare attorno, entrare nelle figure e vedere dal loro punto di vista. La tecnica usata utilizza il software Depthkit che riprende solo un lato e lascia il dietro in una sorta di negativo. Quest’utilizzo mi ha fatto pensare anche al discorso del giudicare solamente dall’immagine esterna senza entrare in profondità, senza cercare di capire. Forse il primo impatto può risultare visivamente negativo, ma non lascia indifferenti.

http://cfccreates.com/productions/458-made-this-way-redefining-masculinity

Genere: Interactive volumetric video standup
Regia: Irem Harnak, Elli Raynai
Game engine: Unity

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