Dopo il successo della prima raccolta, la seconda antologia di The Alt.Cyberpunk.Chatsubo torna a farci immergere in quell’universo fatto di luci al neon, città tentacolari e comunità digitali ribelli. Anche qui troviamo racconti nati all’interno dello storico spazio virtuale “Chatsubo”, un luogo di ritrovo online che, molto prima dei social, funzionava come un bar letterario globale dove chiunque poteva sedersi e raccontare storie.
Se il primo volume aveva il fascino pionieristico della scoperta, questa seconda antologia mostra una voce più matura: gli autori continuano a sperimentare, intrecciando visioni distopiche, tecnologia estrema e vite quotidiane segnate dal margine. I racconti esplorano non solo futuri possibili, ma anche la sensazione di vivere in un mondo già profondamente cambiato dal digitale.
La forza di questa raccolta sta nella varietà: storie brevi e lampi narrativi si alternano a visioni più complesse, tutte accomunate da uno stesso spirito underground e collaborativo. È letteratura nata “dal basso”, con l’energia genuina di una comunità che usava la scrittura come laboratorio e la rete come terreno fertile.
The Alt.Cyberpunk.Chatsubo Anthology II è quindi non solo una lettura appassionante per chi ama il cyberpunk, ma anche una testimonianza preziosa: ci mostra come l’immaginazione collettiva, alimentata da una connessione digitale ancora acerba, fosse già capace di costruire mondi ricchi e visionari.
P. Timusk – The Alt.Cyberpunk.Chatsubo Anthology II
2005



