Meshroom: l’interfaccia

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L’interfaccia di Meshroom è molto semplice e si basa su 5 pannelli, una barra menù ed una barra contenente i bottoni Start e Stop. Meshroom è stato ideato per avere un workflow (processo di lavoro) molto semplice che permette un intervento minimo da parte dell’utente, ma dà la possibilità agli utenti più avanzati di modificare i parametri a proprio piacimento. Nel corso vedremo alcune di queste possibilità di modifica del workflow.

I pannelli si possono ridimensionare trascinando il bordo del pannello con il cursore del mouse.

Il primo pannello che andremo ad analizzare è il blocco Images che è lo spazio dove andremo ad inserire le immagini. La modalità di inserimento è il drag’n’drop, selezioniamo le immagini o la cartella e le trasciniamo nel pannello Images.

Una volta caricate le immagini vengono visualizzate nel pannello Image Viewer, l’immagine visualizzata viene evidenziata in blu nell’elenco.

Sopra l’immagine apparirà un icona verde che indica la corretta lettura dei metadati dell’immagine. I metadati servono per individuare il modello di fotocamera usato e altre caratteristiche che servono al software per la ricostruzione. Se compare un icona rossa c’è un problema di lettura dei metadati ed in quel caso bisogna usare un editor/generatore di metadata come AnalogExif. Questo può capitare se usiamo una sequenza di frame esportate da un video.
Può capitare anche che i metadati siano parzialmente incompleti e viene visualizzata un’icona di colore giallo. Questo problema può manifestarsi in caso di utilizzo di smartphone datati per l’acquisizione delle immagini. Anche se non crea grossi problemi potremmo usare anche in questo caso AnalogExif.

Il pannello successivo è il blocco Graph Editor. Meshroom utilizza un sistema a nodi che identifica i vari passi che vengono effettuati da sinistra verso destra. Accanto al Graph Editor troviamo il blocco Node con le specifiche del nodo selezionato. I nodi sono collegati in sequenza attraverso dei collegamenti (le linee).

L’ultimo pannello è il 3D Viewer dove verranno visualizzata la nuvola di punti (point cloud) e la mesh definitiva dopo il rendering con accanto la finestra dei Settings.

Nella prossima lezione vediamo come attivare il processo di analisi delle immagini.