La Garmin VIRB 360 rappresenta uno dei tentativi più interessanti di coniugare la ripresa immersiva a 360 gradi con il mondo della navigazione satellitare e della telemetria sportiva. Presentata a maggio 2017, in un periodo di forte sperimentazione del video sferico, la VIRB 360 nasce come estensione naturale della filosofia Garmin: non limitarsi a registrare immagini, ma arricchire l’esperienza con dati, contesto e informazioni di movimento. La VIRB 360 fu anche la prima videocamera a registrare a 5.7K.
La struttura della VIRB 360 si basa su due obiettivi fisheye contrapposti, in grado di coprire l’intera sfera visiva. Le immagini catturate dai due sensori vengono unite in un video sferico con risoluzione fino a 5.7K a 30fps senza stitching e 4K 30fps con stitching in camera. Il materiale girato in 5.7K non stitchato veniva poi unito nel software Garmin VIRB Edit. Accanto alla modalità 360°, la videocamera offre anche la possibilità di utilizzare un solo obiettivo per riprese tradizionali, rendendola uno strumento flessibile in diversi contesti.
Uno degli elementi più distintivi della Garmin VIRB 360 è l’integrazione profonda dei sensori. Oltre al GPS, la videocamera include accelerometro, giroscopio, bussola e barometro, permettendo di registrare una grande quantità di dati durante la ripresa. Queste informazioni non restano separate dal video, ma diventano parte integrante del contenuto, grazie al software Garmin VIRB Edit, che consente di visualizzare velocità, traiettoria, altitudine e altre metriche direttamente sovrapposte alle immagini.
Funzionaliltà
Dal punto di vista delle funzionalità, la VIRB 360 introduce anche un sistema di stabilizzazione elettronica pensato per l’uso in movimento. La videocamera è inoltre progettata per resistere all’acqua e agli urti, confermando la vocazione outdoor tipica dei prodotti Garmin.
Un altro aspetto rilevante è l’integrazione con l’ecosistema Garmin. La VIRB 360 può comunicare con altri dispositivi dell’azienda, come smartwatch e sensori esterni, ampliando ulteriormente la quantità di dati associabili alle riprese. Questo rafforza l’idea di un sistema in cui il video diventa uno dei tanti livelli informativi che descrivono un’attività.
Con la VIRB ho realizzato più di qualche live streaming in quanto la videocamera aveva come accessorio anche una staffa che alimentava la videocamera collegandola ad una batteria a 12V.
Di seguito un video girato con la VIRB 360



